Una figura leggendaria, che da secoli incarna lo spirito festoso e popolare di questa bevanda. Secondo una tradizione folkloristica, diffusa nell’Europa centro-settentrionale ed in particolare nelle Fiandre ed in Belgio, Gambrinus sarebbe stato il re che inventò la birra, o quantomeno colui al quale si attribuisce l’introduzione dell’uso del malto e del luppolo nella sua produzione. Una leggenda priva di fondamento storico, eppure la sua fama perdura da secoli, facendo della birra il simbolo della convivialità. Ancora oggi, in Belgio e nelle Fiandre, Gambrinus non manca di essere celebrato in feste locali, confraternite e itinerari dedicati alla cultura birraria, con percorsi degustativi di birre artigianali e perfino la tappa alla tomba del leggendario re.
Sebbene la figura di Gambrinus, sia nata e tramandata oralmente alcuni secoli prima, sarà a partire dall’Ottocento che la figura di questo allegro re si trasforma in un’icona visiva immediatamente riconoscibile di allegria, ubriachezza e spensieratezza. Attraverso stampe, illustrazioni e dipinti, l’iconografia di Gambrinus viene spesso rappresentata con un boccale in mano, una botte come trono, incorniciato da un seguito festoso.
Ed è proprio questa, la scena rappresentata magistralmente in questo dipinto di grandi dimensioni (140×245 cm) attribuito ad Hanz Makart (Salisburgo, 1840 – Vienna, 1884). Questo celebre maestro austriaco, fu una figura di spicco della vita artistica viennese dell'ottocento; e frequentò gli ambienti della corte dell’imperatore Francesco Giuseppe e della celebre imperatrice Elisabetta di Baviera, meglio conosciuta come Sissi, per i quali eseguì numerose opere.
"Allegoria della birra", attribuito ad Hanz Makart, in vendita presso la nostra galleria di Salò.
Vieni a trovarci e goditelo insieme a noi. Ne vale la pena!